Giovedì scorso (27/10/2011 per comodità), il senato accademico dell'Università di Verona si è riunito per "rivotare" il nuovo statuto secondo la legge 240, già votato in modo errato il 23 giugno 2011.
Vicenda un po' triste perché si è dovuto "convalidare" una votazione che fu confusa, frettolosa e poco serena. Allora votai contro lo statuto perché non furono accolte delle richieste di emendamenti firmate da molti docenti dell'Università. E così pure giovedì, perché la votazione serviva per confermare la scelta di giugno.
Tutto questo fa parte della vita democratica: si discute, ci si impegna per convincere gli altri della bontà delle proprie idee ma alla fine si vota e si decide. Se si perde ma si è convinti ancora che gli altri siano in torto, ci si deve impegnare perché la scelta fatta sia comunque applicata nel modo più pulito possibile convinti che prima o poi il meglio emergerà.