Una guida passo per passo all'installazione della
distribuzione TeX Live 2010 su sistemi GNU/Linux.
Una breve introduzione al "nuovo" motore di composizione
scritto da Jonathan Kew con il quale è facile adoperare i font del proprio sistema
operativo.
Una breve introduzione all'editor multipiattaforma
TeXworks, molto adatto a chi si avvicina a LaTeX. Nuova versione del 20 marzo 2011.
Non è un vero manuale di programmazione LaTeX, ma
una raccolta di varie TeXniche che spero possa essere utile a chi ha intenzione di entrare
nel dettaglio della definizione di comandi e ambienti in LaTeX e non si spaventa di fronte
ai comandi che contengono @.
È disponibile una versione per la stampa senza link
colorati. Trovate anche il codice sorgente.
Queste note sono liberamente scaricabili e le macro descritte, se non attribuite a qualcuno,
sono disponibili. In attesa di decidere sulla licenza d'uso, le note sono proprietà
riservata dell'autore.
I seguenti esempi dovrebbero servire
a trovare idee per la composizione di testi usando LaTeX. Si assume
l'uso dei pacchetti
amsmath
e
amsthm (per gli enunciati
di teoremi). Ho cercato in vari testi matematici, la collezione non
è troppo ampia, ma potrebbe aumentare con le indicazioni dei
lettori.
Ogni esempio è corredato dal sorgente; eventuali definizioni da
porre nel preambolo sono all'inizio del listato, separati da una fila
di segni %
Ho raccolto qui alcuni esempi
estratti da documenti inviatimi per la pubblicazione su un volume di
Proceedings. Su 38 lavori meno
della metà esibivano un LaTeX almeno decente, solo quattro o
cinque fra questi erano ben composti. Un lavoro era in Plain TeX, uno
in AMS-TeX, due provenivano da Scientific Word.
Tradurre i lavori da Plain e AMS-TeX non è stato nemmeno troppo
complicato. Peggio è stato tradurre in LaTeX alcuni che si
presentavano già in questo linguaggio, o così affermavano
di sé stessi.
Presento questa galleria non per svergognare gli autori, naturalmente;
piuttosto l'intendimento è di mostrare come non si scrive in
LaTeX e che con qualche minuto di riflessione si può ottenere un
risultato migliore. Inoltre voglio ricordare che quando si invia un
documento LaTeX per la pubblicazione, occorre ripulirlo da tutti gli
accorgimenti che usiamo per produrre i preprint, per esempio i comandi
\break e simili, visto che
comunque il formato finale sarà diverso. Raggruppate le
definizioni all'inizio e non usate costruzioni complicate senza
definire opportuni comandi. Sarà più facile per il
copy editor rendere il manoscritto
adatto per la pubblicazione.
Molti autori, me compreso, hanno cominciato a usare TeX quando LaTeX
era assai insoddisfacente sotto l'aspetto del trattamento della
matematica. Solo con l'avvento dei pacchetti AMS la situazione è
migliorata; da una decina d'anni, con LaTeX2e, è diventato molto
più facile agire sull'aspetto dei documenti, con centinaia di
pacchetti di vario tipo. Tuttavia gli autori sono abitudinari e usano
sempre i loro amati comandi, anche se sono stati portati di peso da
Plain o da AMS-TeX.
Non dimentichiamo poi il fenomeno del passaggio di insiemi di macro da
un autore all'altro: in queste transizioni di solito rimane la parte
peggiore, così certi autori si producono in acrobazie TeXniche
quando la soluzione sarebbe molto più semplice.
Consiglio a tutti i lettori: quando una certa situazione sembra
richiedere complicate costruzioni, meglio riflettere qualche minuto e
vedere se per caso esiste qualche pacchetto che fa al caso nostro.
Anche chiedere in giro può aiutare, il
Forum del GuIT,
it.comp.software.tex
o anche
comp.text.tex
sono luoghi dove si trova facilmente soccorso per i casi difficili.
Ricordate che quasi mai la prima soluzione che viene in mente è
la migliore. In ciascun esempio è mostrato il testo originale,
senza alcuna modifica. Lo si discute e poi, quasi sempre, si mostra una
versione corretta, con l'indicazione di quali pacchetti richiamare e
quali comandi definire nel preambolo.